Ilaria y Vittorio nell'abbraccio del tango argentino, mano nella mano

Il metodo La didattica Come si impara il tango argentino, da noi Firenze Sud e Osmannoro · gruppo, pratica, milonga e vals

Da dove partiamo

Non insegniamo sequenze da copiare e incollare.

Le sequenze le usiamo anche noi, perché sono il modo più rapido per mostrare un concetto. Ma restano lo strumento della spiegazione, non il programma del corso.

Quello che insegniamo è come nasce un movimento. Da dove parte, come si legge nel corpo di chi hai davanti, come si comunica senza dirlo. Chi guida impara a proporre, chi segue impara a sentire, e quello che succederà lo deciderete voi. Ogni volta sarà diverso, sarà improvvisazione.

È una strada più lenta, e lo diciamo subito. In cambio, andando avanti, in sala non abbiamo cloni. Ognuno si ritrova in mano gli strumenti per costruire il proprio tango.

Uno sguardo in sala

Un'ora di lezione

Ecco cosa proponiamo, da quando si entra in sala a quando si esce.

Due allievi provano l'abbraccio del tango argentino durante una lezione, con il resto della classe sullo sfondo

Si arriva

La musica parte prima di noi. Chi è già pronto balla un paio di tanghi liberi mentre gli altri finiscono di prepararsi.

La camminata

Il riscaldamento vero. La camminata è la parte più difficile del tango, quella dove siamo nudi, quella dove si vede subito se uno è capace o no. Una bella camminata è il miglior biglietto da visita che si possa avere in questo mondo.

Per questo ci si torna a ogni lezione, aggiungendo un dettaglio alla volta. Per anni.

L'argomento del giorno

Prima lo balliamo, poi lo smontiamo. Spieghiamo con dovizia di particolari come nasce quel movimento, come lo esegue chi guida, come lo sente chi segue. Le sequenze, qui, servono a far vedere, non a essere imparate a memoria. Quello che deve restare è il meccanismo, perché è il meccanismo che poi lascia spazio all'improvvisazione.

Si prova, con la musica

E mentre si prova giriamo fra le coppie, io e Ilaria. Non abbiamo assistenti, quindi le correzioni arrivano da chi la lezione l'ha pensata, e arrivano a ciascuno, non alla sala.

Il cambio di coppia

Nell'ultima parte si cambia. Anche chi è venuto in due si separa e prova con qualcun altro. La coppia fissa è utilissima per studiare, ma è anche una trappola, perché ci si compensa a vicenda e gli errori restano nascosti.

Il tango è un ballo sociale, si balla con tutti.

Il recap

Si chiude ricapitolando, e chi vuole può fare un video. Così a casa resta qualcosa da riguardare per arrivare preparati alla prossima lezione.

Su cosa si lavora

Le nostre lezioni si fondano su tre principi. Cambiano gli argomenti, ma quelli restano.

Connessione

Il tango si balla in due, e non è un modo di dire. È un gioco di domande e di risposte. Uno propone, l'altra sceglie come rispondere, e quello che nasce non l'aveva deciso nessuno dei due.

Per questo la prima cosa che si impara non è un passo, è l'abbraccio. Come si sta, quanto peso si dà, dove si appoggia l'ascolto. Da lì in poi due corpi si muovono come se fossero uno.

Un tango dura tre minuti. Sono tre minuti di noi.

Coppia fronte contro fronte nell'abbraccio del tango argentino
Figura di tango argentino su fondo scuro, il movimento nato dalla musica

Anima

La musica entra, attraversa, esce sotto forma di movimento. È tutto qui il percorso del tango, e non passa dalla testa. Passa da un posto più in basso, che ognuno chiama come gli pare.

Per questo non servono chissà quali qualità. Lo ballano persone che non avevano mai ballato niente in vita loro, e persone convinte di non saper tenere il tempo.

L'unica cosa che serve davvero è lasciarsi attraversare.

Tecnica

Poi c'è la parte che chiede lavoro, la disciplina. Il tango è studio. Le dinamiche che permettono a due corpi di comunicare si acquisiscono una alla volta e ci vuole tempo.

Il guadagno però è enorme. Chi impara quel linguaggio può ballare con chiunque, in qualunque parte del mondo, anche senza aver mai scambiato una parola prima.

È una porta che si apre e non si richiude più. Si continua a studiare anche dopo vent'anni, perché c'è sempre un dettaglio più sotto.

Ilaria y Vittorio in una camminata di tango argentino, figura intera

Le strade possibili

Come si studia da noi

Il corso settimanale è la spina dorsale. Intorno c'è tutto quello che serve perché quello che si impara in sala regga anche fuori.

Lezioni di gruppo

1 ora · max 15 coppie · due livelli

Il corso settimanale, in tutte e due le sedi, diviso fra primi passi e intermedio-avanzato. Chi comincia, comincia da qui. Non serve sapere niente, e non serve nemmeno essere sicuri di volerlo fare.

Corso di milonga e vals

1 ora · giovedì alterni · Osmannoro

Milonga e vals di solito si liquidano a uno stage pre milonga. Noi ne abbiamo fatto un corso stabile, perché sono due lingue diverse dal tango, e in un paio d'ore non si imparano.

Due allievi si abbracciano sorridendo durante una pratica di tango argentino

Pratica guidata

2 ore · dopo il corso di milonga e vals · Osmannoro

Da quest'anno è compresa nell'abbonamento. Non è un extra, è parte del percorso. E, onestamente, è anche l'impegno che chiediamo, perché la lezione settimanale da sola non basta. Quello che si impara diventa tuo solo quando provi e riprovi.

Non serve venire in coppia, si balla con tutti. È anche la sera in cui ci si conosce, e nel tango conta quanto il resto.

Che senso ha prendere la patente per tenere la macchina in garage?

Lezioni private

1 ora · da soli o in coppia · su appuntamento

La lezione privata è sartoriale. Si cuce addosso a te: il tuo passo, il tuo corpo, quello che ti manca davvero e che in un corso di gruppo nessuno ha il tempo di guardare solo per te.

Chiediamo almeno tre mesi di tango alle spalle.

Stage tematici

1 ora e mezza · max 20 coppie

Appuntamenti singoli su un tema preciso, con il livello che dipende dall'argomento. Non hanno una cadenza fissa, li annunciamo di volta in volta su Instagram e su Facebook.

Lezioni di tecnica

1 ora · maschile, femminile o di coppia · tutti i livelli

Si lavora sull'assetto, sull'asse, su come si usano i piedi, cioè le cose che dentro una lezione di coppia non si riescono a curare una per una. Non sono lezioni per chi è avanti, servono soprattutto a chi ha appena iniziato e vuole partire con le fondamenta giuste.

Giorni e sedi sono ancora in via di definizione. Se ti interessano, scrivici e ti teniamo aggiornato.

Allievi durante un esercizio di tecnica di tango argentino in sala

Giorni, orari e indirizzi delle due sedi stanno in Corsi e sedi.

Prima di cominciare

Domande frequenti

Posso venire se non ho un partner?

Sì, e capita continuamente. Una cosa però va detta con onestà. Perché la lezione funzioni, il numero di chi guida e di chi segue deve pareggiare.

Chi arriva solo il compagno di corso lo trova in sala, ed è proprio per questo che conviene esserci fin dalle prime lezioni, quando i gruppi si formano. Due che arrivano da soli, messi insieme, fanno una coppia.

Non ho senso del ritmo, sono negato.

Ce lo sentiamo dire ogni settembre, quasi sempre al telefono, prima ancora che la persona abbia visto la sala. La risposta è sempre la stessa. Ci pensiamo noi.

Il tempo è forse la cosa più insegnabile di tutte. Quello che chiediamo è un po' di fiducia nei primi mesi, quando sembra che non stia succedendo niente e invece sta succedendo tutto.

Ho passato i cinquanta, è troppo tardi?

No. Nelle nostre sale c'è moltissima gente fra i cinquanta e i sessanta, e spesso è quella che va più lontano, perché ascolta. Il tango si balla fino a cent'anni e oltre, e il tango più bello è quello dei vecchi milongueri, che di passi ne fanno pochi e li fanno tutti al posto giusto.

Da noi non esistono corsi divisi per età, si sta tutti nella stessa sala e si cambia coppia con tutti. Le generazioni mescolate non sono un dettaglio organizzativo, sono precisamente quello che rende il tango un ballo sociale.

Quanto ci vuole prima di andare in milonga?

Dipende molto dall'indole. In media, dopo sei mesi fra lezione e pratica si comincia a sopravvivere; per godersi davvero una serata ci vuole intorno all'anno.

Quei sei mesi però valgono solo se dentro c'è anche la pratica. Chi si limita alla lezione settimanale ci arriva molto più tardi.

Cosa porto la prima volta?

Un paio di scarpe pulite da cambiare, perché nelle sale non si entra con le scarpe di fuori. Per iniziare va bene qualsiasi tipo. Sulle scarpe da tango ne riparliamo più avanti, quando servono davvero. Per il resto, qualcosa di comodo.

Scarpe da tango e scarpe da ginnastica sullo stesso pavimento durante una serata di tango argentino