Yunta de Oro · Tango Firenze

Perché cominciare
a ballare il Tango?

Coppia che balla tango argentino in un abbraccio, scuola di tango Yunta de Oro a Firenze
Vittorio · Tango argentino · Firenze

C'è una domanda che mi sento fare spesso, con parole diverse ma sempre la stessa sostanza: perché dovrei cominciare a ballare il tango? Di solito rispondo raccontando di un ragazzo conosciuto per caso in milonga, tanti anni fa. Non so nemmeno cosa ci facesse lì quella sera. Non aveva mai preso una lezione in vita sua, e si vedeva. Non ballava, si muoveva, ed era imbarazzante persino guardarlo. Ci siamo scambiati due parole, e ho pensato che finisse lì.

Invece dopo un po' si è presentato a lezione. Rigido, impacciato, fuori tempo. L'unica cosa che aveva, e che io avevo notato già quella sera in milonga senza saperlo, era che la musica gli piaceva davvero. Oggi è uno dei miei allievi migliori.

È buffo, ma è anche parte della risposta a un'altra domanda che mi fanno spesso insieme alla prima: serve esperienza per cominciare? No, ed è quasi il contrario. Insegnare a chi non sa niente di ballo è più facile che insegnare a chi viene da un altro stile. Con lui non c'era niente da disimparare. Una tavola bianca su cui potevo dipingere senza dover prima cancellare nulla.

Quella tavola bianca però si riempie lentamente, e all'inizio quello che colpisce i principianti non è mai la parte più vera del tango. Faccio vedere un planeo, un abbellimento, qualcosa di scenografico, e restano ammaliati. Capita con quasi tutti, capitava anche con lui. Non hanno ancora gli strumenti per vedere che il tango è molto più profondo di quello che luccica in superficie. Ci arrivano dopo, di solito senza nemmeno accorgersene, in una lezione qualunque che non sembra diversa dalle altre.

Il tango vero sta in quel non sapere ancora, non nel movimento che segue.

Il momento in cui ci arrivano davvero è quando cominciano a capire cos'è la sospensione. Non è un passo, non si può mostrare come si mostra un ornamento. È quell'istante in cui l'energia resta trattenuta tra due corpi, pronta a scaricarsi in una direzione o nell'altra, e per una frazione di secondo nessuno dei due sa quale sarà.

Io in quella sospensione ci sono caduto dentro per caso, in una milonga trovata quasi per sbaglio, guardando due corpi muoversi in una sincronia che mi sembrava magia. Un gioco serio, di quelli che ti prendono senza chiederti il permesso. Non troppo diverso, in fondo, da quello che deve aver provato quel ragazzo impacciato la prima volta che gli ho fatto sentire cosa vuol dire aspettare, invece che muoversi e basta.

Quindi se mi chiedete perché cominciare a ballare il tango, la risposta vera è quella storia lì, non un elenco di buoni motivi. Un ragazzo goffo che si è messo alla prova senza sapere cosa lo aspettava. Il tango non chiede di saper ballare, anzi. Chiede solo di lasciarsi stregare, ed è in quel momento che comincia a fare parte della tua vita.

Vittorio, insegnante di tango argentino a Firenze
Chi scrive

Vittorio, insegnante di tango argentino a Firenze insieme a Ilaria. Yunta de Oro è la nostra scuola, con sedi a Osmannoro e Firenze Sud. yuntadeoro.com