Riconoscere le orchestre con Raimondo Balboni

I FINALI DELLE ORCHESTRE – Vol 2

Eccoci di nuovo ad ascoltare assieme un po’ di finali utilizzati dalle varie orchestre, tenendo presente che, a volte, il modo di eseguire un finale rappresenta un vero e proprio suggello di garanzia, un marchio di fabbrica della produzione di una tale orchestra. Iniziamo, quindi con le restanti orchestre, per chi se lo fosse perso ecco il link alla prima puntata!

Ricordo che ho arbitrariamente scelto di indicare con E l’ultima nota del brano e che CHAN (maiuscolo) è forte, chan (minuscolo) debole e magari Chan (solo la C maiuscola) una via di mezzo, avrete pazienza ma diventerebbe troppo lungo scrivere altrimenti.

BIAGI

Questa è per me la più imprevedibile delle orchestre, riguardo i finali: incontriamo infatti qualche finale di tipo E CHAN CHAN alla D’Arienzo:

El Trece (R. Biagi)

Molto più spesso finali di tipo E CHAN chan:

A Mi No Me Interesa (R. Biagi)

oppure come in El Recodo dove il secondo chan è debolissimo.

El Recodo (R. Biagi)

In alcuni casi il finale è incompleto, E CHAN e basta:

Arlette (R. Biagi)

o appena accennato, quasi solo percussivo come in Marcas:

Marcas (R.Biagi)

o del tutto atipico come in Magdala o in  Yuyo Verde, nei quali vediamo un E …. CHAN e basta.

Magdala (R. Biagi)
Yuyo Verde (R. Biagi)

Se ci mettiamo a cercare poi escono fuori mille sottotipi. Quindi diciamo che per ballare bene il finale con quest’Orchestra è meglio conoscere i brani e stare all’erta 😊

CANARO

Con Canaro torniamo in una comfort zone perché questa orchestra, a dispetto degli oltre 3700 brani registrati, è rimasta tutto sommato sempre fedele ai propri aspetti stilistici fondamentali: ritmo ben scandito e finali chiari, del tipo E CHAN CHAN come per esempio in Condena o in Pampa.

Condena (F. Canaro)
Pampa (F. Canaro)

Si incontrano anche finali diversi ma il loro numero è talmente piccolo – per quanto ne conosco – che possiamo considerarli eccezioni.

D’AGOSTINO

Anche D’agostino ha usato praticamente sempre la stessa formula del E CHAN Chan come in Tres Esquinas o in Mas Solo Que Nunca.

Tres Esquinas (A. D’Agostino)
Mas Solo Que Nunca (A. D’Agostino)

non mancano tuttavia finali a sfumare, senza chan chan come in A Quien Le Puede Importar:

A Quien Le Puede Importar (A. D’Agostino)


DE ANGELIS

Durante la sua carriera De Angelis ha registrato più di 500 brani, e quasi tutti terminano con la canonica formula E CHAN CHAN come in Bajo El Cono Azul oppure Mi Dolor, tanto per dire i primi due che mi vengono in mente.

Bajo El Cono Azul (A. De Angelis)
Mi Dolor (A. De Angelis)

Ma non mancano esempi di finale rallentato sfumato senza chan chan come, uno per tutti, in Remolino:

Remolino (A De Angelis)


DE CARO

I finali utilizzati da quest’eroe dell’innovazione del Tango negli anni ’20 del secolo scorso sono molto particolari. Praticamente sempre il formato del finale è E CHAAAN chan, dove il secondo chan spesso è piccolissimo, quasi assente. Esempi tipici:

Boedo (J. De Caro)
Amurado (J. De Caro)

In Recuerdo il chan finale sembra mancante, come in altri pochi brani, tanto da dare quasi il dubbio che magari possa essere sparito in fase di trasporto dai vecchissimi 78 giri di fine anni 20.

Recuerdo (J. De Caro)


DEMARE

I tanghi incisi dall’orchestra di questo ispirato musicista terminano quasi tutti con la formula E CHAN chan. Esempio:

Igual Que un Bandoneon (L. Demare)
Malena (L. Demare)

Un’ eccezione potrebbe essere Como Se Hace Un Tango che termina con  un rallentato sfumato.

Como Se Hace Un Tango (L. Demare)


Bene Signori, per qusta puntata penso possa bastare ma abbiamo ancora del materiale da vedere nel prossimo e ultimo appuntamento riguardante i finali delle orchestre!

Vi ringrazio e ci vediamo alla prossima nota!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Raimondo Balboni

Cantante, musicista e milonguero. Ho a che fare con la musica del Sudamerica da più di 40 anni, 35 circa col tango; frequento le milonghe dal 2000, ballo dal 2003 e musicalizzo stabilmente da ottobre 2016.
Curo maniacalmente ed in modo professionale la qualità del suono e tento di essere al servizio della pista come sempre dicono i miei maestri Jorge Dispari e Damiàn Boggio, e come sempre diceva Felix, che continua ad ispirarmi.
Selezioni di tango tradizionale ballabile, no tango nuevo.
Quando possibile uso uno schermo o lavagnetta per informare i ballerini riguardo le orchestre (ed i cantori) selezionati durante la serata.