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Riconoscere le orchestre con Raimondo Balboni

I FINALI DELLE ORCHESTRE – Vol 1

Riconoscere l’orchestra dal finale del brano spesso è possibile.

Molti di voi (a proposito: grazie per i feedback e per aver letto le due note precedenti) m’hanno chiesto di scrivere una nota sui finali, ed eccomi qua.

Dopo dieci minuti mi sono reso conto che se avessi voluto tentare un’analisi dettagliata, mi sarei infilato in un labirinto da cui è quasi impossibile uscire vivi.

Per fortuna però scrivo pensando agli amici milongueri e non ai musicisti; anzi gli ultimi perdoneranno le semplificazioni che tento di usare in queste note.

Il Tango è composto da ritmo, melodia, testo e finale, il testo magari può mancare, ma il finale no! Vediamo di fare due passi assieme nel mondo dei finali utilizzati dalle orchestre principali che si ascoltano in milonga

IL FINALE:

Come capiamo quando un brano termina?

Ce lo dice l’orchestra col suo: ZA’- ZA’

In Argentina si dice CHAN CHAN (pronuncia: ciàn ciàn) ed io userò questo. Quando scrivo CHAN (maiuscolo) intendo suonato forte; chan (minuscolo) invece è più debole, ok?

Quindi il CHAN CHAN serve a capire che il tango è terminato, solo che ogni orchestra ce lo comunica a suo modo; tuttavia se dobbiamo analizzare un po’ di finali ricordiamo anche che se CHAN CHAN è il segnale, il brano termina una nota prima, che chiameremo “E”.

Invece di fare i teorici vediamo le principali orchestre come si comportano


D’ARIENZO:

L’orchestra di D’Arienzo di solito  usa il più classico dei finali, il E, CHAN CHAN! I brani che usano altri finali o piccole variazioni di questo sono talmente pochi che faremo finta non esistano.

A volte il “E” è minuscolo ma il resto rimane ben marcato, spesso una sentenza!

Un esempio per tutti: Ansiedad

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_1-1.mp3

Per approfondire leggi l’articolo riguardante l’orchestra di Juan D’arienzo!

DI SARLI:

Normalmente termina con E CHAN chan.  Esempio: A la gran muñeca

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_2-1.mp3

Ma qualche volta anche E CHAN CHAN (pochi tanghi). Esempio: Marejada

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_3-1.mp3

Ed a volte… solo finale sfumato! Esempio: Hoy al recordarla

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_4-1.mp3

O addirittura, ma sono eccezioni, solo archi pizzicati Esempio: Llueve otra vez

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_5-1.mp3

Per approfondire leggi l’articolo riguardante l’orchestra di Carlos Di Sarli!

PUGLIESE:

Un’ orchestra per cui è quasi impossibile generalizzare: A parte la ricchezza musicale ed artistica del direttore (Recuerdo è stato composto nel 1925, a vent’anni), l’orchestra Pugliese ha inciso per 45 e più anni traversando ere e stili.

Tuttavia quando pensiamo a Pugliese ci viene subito in mente il finale “e CHAN … chan” dove a volte i puntini sono anche più di tre o quattro, ed il secondo chan è a volte più presente, altre meno.  Esempio: La Yumba

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_9-1.mp3

Se poi volessimo metterci sotto, potremmo probabilmente classificare almeno tre o quattro sottotipi, ma questa non è una pubblicazione scientifica, quindi per il momento va bene così; ci vedremo presto con una nota interamente dedicata all’orchestra del Maestro Osvaldo Pugliese.

TROILO:

In generale quest’orchestra termina i suoi tanghi con “E CHAN chan” Esempio: Cachirulo

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_6-1.mp3

Anche con Troilo non c’è mai niente di scontato: sono passati da qui molti dei migliori cantanti e strumentisti; chi non era il migliore lo diventava seguendo le indicazioni del Maestro. Con ogni cantante l’orchestra suona un pochino diversa per accomodarsi alla vocalità ed allo stile del cantante e quindi le sfumature variano, anche nel finale, cosicché generalizzare con “E CHAN chan” in verità sembra riduttivo.

Ad ogni modo anche tra le incisioni di questa orchestra sono presenti finali tipo “E Chan … Chan”, Alla Pugliese, per capirci  Esempio: Tinta verde

https://www.yuntadeoro.com/wp-content/uploads/2020/03/esempio_7-1.mp3

Inoltre almeno un paio di brani terminano all’improvviso, un po’ alla Rodriguez, ovvero E CHAN (e basta….) Esempio: Torrente

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CALO’:

L’orchestra di Miguel Calò ci fa faticare meno di molte altre. Dato che utilizza un chiaro marchio di fabbrica: E Chan .. piripiriplìn   ovvero un accordo finale ascendente arpeggiato con la mano destra. Esempio: Lejos de Buenos Aires

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Però anche Calò ogni tanto usava un finale un pochino diverso; ad esempio ho trovato due o tre casi con finale chan chan  anzi sarebbe Plìn Plòn cogli archi pizzicati come ad esempio: Mañana no estaràs,

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ma anche Amor y Tango e Percal finiscono praticamente così.

Un terzo tipo di finale usato da Calò non contempla il canonico chan chan finale, ma uno sfumato con l’orchestra che trascina le ultime note, come ad esempio  in Corazòn no le hagas caso dove tuttavia un certo piriplìn rimane Esempio: Corazon no le hagas caso

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oppure in Un crimen

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TANTURI:

Altra orchestra con finali particolari era quella di Ricardo Tanturi, un laureato in medicina presso lo stesso ospedale dove si laureò Alberto Castillo, anche lui medico, che cantò con l’orchestra in 37 registrazioni tra il 1941 ed il 1943.

Anche nel caso di Tanturi i finali sono quasi un marchio di fabbrica: E CHAN … plìn, magari con nota finale doppiata dalla mano sinistra, esempio: Un Crimen

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Oppure Una noche de garufa:

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Anche nelle incisioni di Tanturi si trovano eccezioni, principalmente del tipo sfumato “alla Calò) Esempio: “Asi se canta” e pochi altri brani.

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In Por eso canto yo ho trovato un finale troncato, per quanto dolcemente. Al posto di E c’è una pausa e poi chan, piuttosto sommesso. Esempio: Por eso canto yo

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Per questa volta basta, meglio poche notizie per volta che troppe tutte assieme, così non facciamo confusione.

A presto col Volume 2

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Raimondo Balboni

Cantante, musicista e milonguero. Ho a che fare con la musica del Sudamerica da più di 40 anni, 35 circa col tango; frequento le milonghe dal 2000, ballo dal 2003 e musicalizzo stabilmente da ottobre 2016.
Curo maniacalmente ed in modo professionale la qualità del suono e tento di essere al servizio della pista come sempre dicono i miei maestri Jorge Dispari e Damiàn Boggio, e come sempre diceva Felix, che continua ad ispirarmi.
Selezioni di tango tradizionale ballabile, no tango nuevo.
Quando possibile uso uno schermo o lavagnetta per informare i ballerini riguardo le orchestre (ed i cantori) selezionati durante la serata.

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